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UN PENSIERO SULL’ESPERIENZA DEL CONVEGNO A dirla tutta credevo che il convegno si sarebbe tramutato in un qualcosa di non troppo costruttivo: la scarsa presenza di iscritti, le attività che non sono certo delle più intense, non erano certo un buon inizio…Evidentemente guardavo troppo dal mio punto di vista e mi sbagliavo. è stata l’ennesima occasione per scoprire che Dio non smette mai di meravigliarci e non si stanca di lasciarci senza parole… Ed è così che ho vissuto o meglio, a detta di tutti, abbiamo vissuto due giorni bellissimi, intensi, direi di vera comunione con al centro Gesù Cristo: quando si verifica ciò ogni altra cosa è superflua. La programmazione, con tutta la sua importanza, è divenuta un momento secondario rispetto allo stare con LUI in mezzo. Alla fine, nello stesso clima, è stato proficuamente discusso e pianificato il lavoro e le attività che ci aspettano per arrivare al ventennale della fondazione dell’Associazione. Ma di una cosa sono sicuro e cioè che se anche non riuscissimo a realizzare quanto programmato il solo continuare a vivere tra noi l’esperienza della comunione sancirà il miglior risultato per i venti anni di vita de Il mio Dio canta giovane, così come costituirà il miglior poggio da cui slanciarsi e continuare per i prossimi venti! Un abbraccio con i migliori auguri a tutti!!! Antonio (Arcipelago mg) |
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